Come allenarsi a golf d'inverno

Come allenarsi a golf d'inverno

 

È arrivato quel momento dell'anno in cui chi gioca a golf inizia a cambiare ritmo, seguendo i tempi dell'autunno prima del fermo invernale.

E per chi gioca con continuità, e non vuole mettere le mazze in garage, torna la solita domanda: cosa faccio da novembre a marzo?

Allenarsi al chiuso è quasi sempre la risposta per i più appassionati, ma può esserlo anche per chi è alle prime armi e vuole mantenere vivo il movimento appena appreso. Il vantaggio, in entrambi i casi, è ripartire da dove si era rimasti invece di dover prima recuperare quello che si è perso.

Cosa succede se ti fermi quattro mesi

Nel golf contano due cose insieme: la ripetizione del gesto e la sensibilità con cui lo si esegue. Ripetere non significa fare sempre lo stesso movimento in modo meccanico, ma costruire nel tempo una familiarità con quel gesto.

Quando ci si ferma per diversi mesi non è il gesto a sparire: è la sensibilità che si affievolisce. Sapere come muovere il corpo, sentire la testa della mazza, trovare il ritmo e ripetere un colpo con una certa costanza sono le vere sfide di questo sport, e sono anche le prime cose che si perdono stando fermi.

Il risultato lo si vede a marzo: le prime settimane se ne vanno a ritrovare sensazioni che a ottobre c'erano già, invece che a godersi il rientro e portare in campo il lavoro fatto. Chi invece ha continuato ad allenarsi durante l'inverno riparte in modo diverso, perché il corpo non si è mai fermato del tutto e lo stress dei primi giri è molto minore.

Il punto dell'allenamento invernale è tutto qui: non migliorare tutto a ogni costo, ma evitare di arrivare in primavera con la sensazione di dover ricominciare.

Cosa si allena davvero al chiuso, e cosa no

Per ovvie ragioni di spazio, l'allenamento indoor non sostituisce quello in campo. Al chiuso non si ricrea l'esperienza del percorso, né la difficoltà di scegliere quale colpo giocare in base alla buca, al vento o alle pendenze.

Permette però di lavorare molto bene sulla ripetizione del movimento, sul gioco corto e sul putt, con più attenzione all'impostazione e alla possibilità di valutare come un dettaglio cambi il risultato. L'indoor non sostituisce il campo: lo completa nel periodo dell'anno in cui giocare all'aperto è più difficile.

A cosa serve vedere i numeri del proprio colpo

Al campo pratica succede una cosa molto semplice: tiri la palla e guardi dove va. Se un colpo parte bene lo vedi, se parte male pure. Quello che spesso non riesci a capire è il perché.

Una postazione con analisi del colpo dà proprio quell'informazione: cosa è successo durante lo swing. Puoi verificare la costanza dei tuoi colpi, la distanza reale di ogni mazza e l'effetto concreto di un cambio di impostazione. Non guardi più soltanto il risultato: capisci cosa lo ha prodotto, e quindi come migliorarlo.

In negozio lavoriamo con il TrackMan 4, che analizza il colpo attraverso una serie di dati e restituisce una lettura molto più precisa di quello che accade durante lo swing.

Come funziona da noi

Il Performance Center è uno spazio privato dove è installato il simulatore. Si prenota telefonando in showroom oppure dalla sezione dedicata del sito, scegliendo data, orario e numero di ore: il minimo è un'ora, e la struttura chiude alle 20.

Al momento della prenotazione si indicano i nomi di chi giocherà, fino a un massimo di quattro persone, e al termine arriva una mail di conferma con tutti i dati inseriti. Chi vuole allenarsi con continuità può fissare più sessioni in giorni e orari diversi.

Su richiesta è disponibile un nostro maestro, oppure si può venire con il proprio. Lo stesso vale per una sessione di fitting: si può essere affiancati da un nostro fitter o portare il proprio.

Non serve avere un obiettivo complicato. Va bene anche solo mantenere lo swing, controllare le distanze delle proprie mazze o continuare a giocare nei mesi invernali per hobby.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso per chi gioca con continuità e non vuole ritrovarsi in primavera a recuperare quello che aveva già. Ha senso per chi sta cambiando qualcosa nel proprio gioco e vuole capire se quel cambiamento funziona. E ha senso per chi ha iniziato da poco, perché è proprio all'inizio che una pausa lunga pesa di più.

Per chi invece gioca qualche volta all'anno, soprattutto per stare in compagnia, l'allenamento invernale non serve: meglio godersi la pausa e ritrovarsi in primavera.

Non esiste una soluzione che vada bene per tutti. Dipende da quanto giochi e da cosa vuoi ottenere: l'inverno, semplicemente, offre un'occasione in più a chi ha voglia di continuare.

Se sei curioso di vedere come funziona una postazione indoor, passa a trovarci. Anche solo per dare un'occhiata e fare due domande.


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